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Diciottesima Puntata: Prima importante tappa del cammino

La Congregazione Religiosa “Opus Mariae Reginae” è nata nel cuore del suo Fondatore, Padre Mario Maria Merlin, l’8 marzo 1941 a Como nel giorno della sua consacrazione sacerdotale. Il Padre ha sempre detto che proprio in quel giorno e in quella circostanza sentì la volontà di Dio che lo chiamava a donare se stesso per la formazione della donna non sempre consapevole della sua grande missione e vocazione nel mondo, nella famiglia e nella chiesa. Infatti dopo solo nove mesi un telegramma del Santo Padre Pio XII benediceva il primo nucleo di anime unite tra loro nel medesimo ideale. Era un piccolo seme, ma proprio da questo piccolo seme sarebbe sbocciata in seguito l’attuale Congregazione Religiosa “Opus Mariae Reginae”.
Il Padre in obbedienza ai suoi Superiori vagò a lungo per le varie regioni italiane e dappertutto proponeva alle anime ben disposte e di buona volontà l’Ideale femminile secondo il mandato del Signore. Nella Archidiocesi di Gaeta però il piccolo seme trovò l’humus più adatto al suo sviluppo concreto. Il suo padre spirituale San Giovanni Calabria glielo aveva detto nel 1947: “Va’ lá, la Madonna ti aspetta!”. E fu proprio così.
Le molte anime giovanili che il Padre poté avvicinare ed aiutare spiritualmente con la Confessione e la direzione spirituale non gli furono avare nell’accettare di vivere l’Ideale primigenio e fondante dell’attuale Congregazione: “Purezza Amore Sacrificio” nel “Solo Gesù e Maria”. Molte giovanette si sentirono attratte dalla vita monastica e volarono in diverse Congregazioni Religiose dove col carisma specifico delle stesse continuarono a coltivare in loro l’Ideale acquisito. Molte altre restarono nelle loro case, con impegni di insegnamento, lavoro o altro, lavorando sodo nelle loro parrocchie, ma vivendo integralmente l’Ideale fondante e restando spiritualmente unite nella preghiera, nell’aiuto spirituale del Padre. Era la “Bianca Aiola” della Madonna, così il nome con cui si collegavano.
Un particolare momento di disinformazione fatto all’allora Arcivescovo di Gaeta, Mons. Lorenzo Gargiulo, da parte di chi non vedeva con occhio sereno quanto operava il Padre e vivevano queste anime portò ad un incontro chiarificatore tra l’Arcivescovo e una delegazione delle stesse giovani. Quando l’Arcivescovo fu a conoscenza di ogni cosa e verità fu proprio lui a dare l’input perché “La Bianca Aiola” potesse avviarsi nel cammino formale per essere eretta a Congregazione Religiosa. Infatti disse di riferire al Padre di presentargli formale domanda perché egli stesso nella sua Archidiocesi potesse erigerla a “Pia Unione”, prima importante tappa del cammino.
Quando il Padre seppe quanto l’Arcivescovo aveva esortato disse solo:  “Lasciatemi pregare”.  Pregò oltre sei mesi e soltanto dopo fece partire la domanda formale. L’8 dicembre 1969  nella Archidiocesi di Gaeta la “Bianca Aiola” divenne “Movimento Mariano – Opus Mariae Reginae”. Il cammino divenne più spedito e la stessa domanda fu rivolta ai Vescovi di Adria Rovigo e di Monopoli Conversano nelle cui diocesi molte giovanette erano delle aderenti alla “Bianca Aiola”.

Continua nel prossimo numero…


A cura di Sr. Carmela Picano

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