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Decima Puntata: Di tappa in tappa

La vita comunitaria iniziata a Bodio di Varese e successivamente altrove, come i rapporti con le varie amministrazioni parrocchiali o comunali esigiti dalla conduzione di scuole dell’infanzia, ponevano grandi responsabilità ai cinque membri del Consiglio Direttivo del Movimento Mariano e non era più concepibile che continuassero a vivere presso le proprie famiglie. Era necessario anche per loro la vita comunitaria e la più stretta e lungimirante collaborazione per tener testa ai vari com­piti e doveri direzionali.
E questo fu possibile realizzarlo meno di due mesi dopo la costituzione della prima Comunità di Bodio. In un appartamento preso in fitto a Vindicio di Formia, domenica 15 novembre, la Comunità del Cenacolo “S. Teresina del Bambino Gesù e S. Giovanna D’Arco” iniziò la sua vita comunitaria. Al mattino presto si salì sul Monte Civita al Santuario della Madonna per porre sotto la protezione della Vergine ogni nostro agire, mentre nella sede provvisoria di Vindicio le Sorelle del vicinato, ancora in famiglia, ci preparavano il pranzo con stoviglie e altro necessario il più vario e impensato, riciclato donde era possibile. E fu grande gioia.
Il primo impegno fu quello di prepararci una Cappellina, adibendo a ciò la stanza migliore dell’appartamento. Le varie suppellettili necessarie furono acquistate fra Roma e Milano. Il 5 dicembre 1970 tutto era già pronto e l’Arcivescovo di Gaeta, Mons. Lorenzo Gargiulo, venne a celebrare la prima S. Messa, preoccupato che il pavimento fosse sicuro e non cedesse al gran peso per le molte persone che, tra Sorelle, parenti, amici e cono­scenti, vollero essere presenti alla celebrazione.
Il giorno dopo tale evento tutte le Sorelle dal nord e dal sud si ritrovarono a Roma per prepararsi alla solennità dell’Immacolata, giorno di consacrazione e di rinnovamento dei propri voti, con due giorni di esercizi spirituali dettati dal nostro stesso Padre Fondatore, che poi il giorno 9 fu nel Cenacolo appena costituito e celebrò nella Cappellina che è stata in assoluto la prima Cappellina della nostra Congregazione.
Le Sorelle del nuovo Cenacolo continuavano ad insegnare negli istituti statali e per il resto tutto il loro tempo era per il Movimento Mariano che, tappa dopo tappa, andava configurandosi come Congregazione Religiosa.
Ma questa nuova tappa esigeva un nuovo balzo in avanti: era necessaria una casa tutta nostra, la Casa Madre della Congregazione. E qui cominciano le dolenti note che per vari anni ci hanno galvanizzato la vita.
Strano, ma vero: quanto più le difficoltà, i disinganni, le delusioni si accavallavano le une alle altre, tanto più l’entusiasmo cresceva e ci dava armonia e gioia.


A cura di Sr. Carmela Picano

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