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Nona Puntata: Inizia un nuovo cammino

Il Cenacolo “Pio XI”, inaugurato a Bodio in provincia di Varese, con tre Sorelle tutte del Nord Italia, ha dato inizio nell’Opus Mariae Reginae alla vita comunitaria. Ogni comunità che si costituisce, secondo le ispirazioni del Padre Fondatore, deve ricalcare la vita del Cena­colo dove si ama Dio nell’intimità con la Vergine Maria e tutte le Sorelle, amore da esten­dersi a quanti ci avvicinano, a tutte le creature del mondo.
Nel Cenacolo si prega, tanto si prega – da qui il suo nome – per noi stesse e per il mondo intero. Nel Cenacolo si esprime il nostro apostolato verso i piccoli della scuola dell’infanzia e verso le loro famiglie. Nel Cenacolo si invitano, per una formazione religiosa, civile, umana e sociale, bambine e giovanette che saranno le spose e le mamme del domani e che le Sorelle seguono nell’Oratorio nei vari pomeriggi al termine delle ore della scuola dell’infanzia. Dal Cenacolo partono le Sorelle per i possibili impegni nella Parrocchia e fuori, presso le famiglie.
La notizia di questa prima comunità ha avuto un’eco rapidissima nel Nord Italia e presto sono giunte domande da Parroci o comunità cittadine per avere nelle loro sedi la presenza delle nostre Sorelle, soprattutto per la conduzione delle scuole per i piccoli.
Il primo in ordine di tempo fu il Parroco di S. Maria Maddalena (Ro), comune a 6 km. da Ferrara, a sollecitare l’invio delle Sorelle. Dopo le disastrose inondazioni del fiume Po, che avevano distrutto la Parrocchia e sue dipendenze come altro nel paese, finalmente aveva potuto ricostruire tutto e l’opera sarebbe terminata nella primavera in arrivo. Per essere brevi, l’11 giugno 1971 si inaugurava il Cenacolo “Paolo VI” in S. Maria Maddalena, il secondo in ordine di tempo.
Nel medesimo anno in Brianza succedeva lo stesso con il Cenacolo “Santa Giovanna D’Arco” a Cibrone di Nibionno (Co), e con il Cenacolo “San Giovanni Bosco” a Perego (Co), e via via altri anche nel Veneto.
Si accendevano luci anche nel Sud di Italia con una comunità stabilitasi a Bari e un’altra a Fasano di Brindisi, trasferitosi poi a Pozzo Guacito, paese vicino.
Il nostro venerato Fondatore, Padre non di nome, ma soprattutto di fatto, spesso visitava i vari Cenacoli, insegnava, incoraggiava, sosteneva le Sorelle nel loro apostolato non molto facile, soprattutto perché non c’era ancora molta fiducia in una Congregazione agli albori e per l’apostolato tanto incompreso, ancor più oggi quando si parla di purezza dei costumi, di modestia, di morale in genere. A quanti sollecitavano la nostra presenza nelle loro scuole dell’infanzia non interessava molto la nostra missione apostolica, per noi invece predomi­nante, quanto avere in casa persone di fiducia ed anche molto… economiche.
Padre Mario, andando nei Cenacoli, parlava alle mamme negli incontri mensili program­mati dalle Sorelle, incontrava e parlava alle Oratoriane, confessava, viveva in pieno la sua paterna missione sacerdotale.

Le Sorelle pian piano lasciavano le loro famiglie, le loro case, i loro impieghi e partivano felici di aderire con un nuovo e più definitivo “Sì” alla volontà di Dio che le chiamava, con la vita comunitaria, alla pienezza della vita religiosa e ad un apostolato più articolato e secondo le ispirazioni che il Padre Fondatore aveva ricevuto.

E i membri del Consiglio della Congregazione? Ancora ciascuna in casa sua?

 

A cura di Sr. Carmela Picano

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