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Ottava Puntata: La prima comunità

Dire che continua la biografia di Padre Mario Maria Merlin non è proprio esatto. Perché? Perché la storia del Padre equivale alla storia dell’Opus Mariae Reginae. Ma non è sempre stato così? Veramente è proprio così, perché tutta la vita di Padre Mario è stata spesa per dare al mondo la donna, la vera donna secondo il progetto di Dio, l’emula della sola vera Donna, Maria, la Madre di Gesù e nostra.

Il Padre è ormai lontano dal nucleo più numeroso delle sue figlie. Partito da Gaeta nell’ottobre del 1958, in obbedienza ai suoi Superiori Guanelliani, è stato inviato di volta in volta presso le Case Guanelliane in cui poi ha svolto il suo ministero come Cappellano delle Suore a Fratta Polesine, come Parroco a Bari Mungivacca, a Vellai di Feltre con i ragazzi dell’Istituto, ed ancora come Parroco a Brusegana (PD) nella Parrocchia di S. Stefano d’Ungheria.

Nella sua vocazione sacerdotale egli avrebbe sempre privilegiato l’essere Parroco e, quando questo dono gli era accordato, esercitava il suo ministero con intensa attività pastorale. Visitava tutte le fami­glie sera dopo sera, seguiva l’A.C. ed ogni altro Movimento, ogni iniziativa atta a rinfocolare la fede, a rassodare nell’amore a Dio e alla Vergine ogni sua pecorella. Era assediato in continuità al confessio­nale a cui si dedicava con infinito amore verso ogni anima in cerca di pace, di consiglio, di aiuto spiri­tuale.

Ma ogni briciolo di tempo disponibile era per le sue figlie spirituali sparse in tutta Italia, ciascuna nella sua famiglia di origine, ma saldamente unita e all’unisono con la sua Famiglia Religiosa. Una fitta corrispondenza epistolare le univa tra loro e con il Padre, sempre disponibile per ogni consiglio ed aiuto spirituale.

Nel marzo 1970 succede qualcosa che ancora oggi non ha una spiegazione circa il suo mandante. Alla Sorella Maggiore di quel tempo giunge in casa a Formia la visita inattesa di una sconosciuta Suor Leonia Losi, Fondatrice di una nuova Congregazione che oltre a lei contava solo altri due membri. Insieme gestivano un albergo a Senigallia, avevano un vecchio convento sulle pendici della Repubblica di San Marino e avevano ricevuto una proposta a cui, per età e impreparazione, non potevamo dare risposta positiva. Avevano pensato di passare il tutto a noi, ed era questa la ragione della visita.

Ma come ci conoscevano? Chi aveva dato loro indicazioni per raggiungerci? In Paradiso forse ne sapremo di più!

È vero, le Sorelle erano sparpagliate in molte regioni d’Italia. Dopo l’Arcivescovo di Gaeta altri due Vescovi, di Adria – Rovigo e di Monopoli, avevano dato l’approvazione a Pia Unione per le nostre Sorelle appartenenti alle loro rispettive diocesi. Ma… l’incognita resta!

Dunque, viene Suor Leonia. Di che si tratta? Dell’offerta del loro convento e della proposta del Parroco di Bodio, un paesino sul lago di Varese, che ha un asilo parrocchiale da gestire, ma vuole affidarne la conduzione a insegnanti religiose. Cosa rispondere? Si informa di tutto il Padre di cui si sa già la risposta: pregare, molto pregare e scrutare la volontà di Dio. Intanto la Sorella Maggiore con la sua vice, appena qualche giorno di vacanza scolastica lo consente – insegnavano entrambe nella scuola statale – vanno a Senigallia, salgono verso San Marino per visitare il vecchio convento.

Dopo continua e intensa preghiera si decide di non poter accettare il vecchio convento ormai ridot­to ad un rudere e di andare a visitare Bodio per considerare l’opportunità di accettare o meno la conduzione dell’asilo in questione.

Nei tempi possibili si va a Bodio, si parla con il Parroco e con la signorina Taveggia, un’arzilla vecchietta molto interessata alla soluzione del problema asilo. Il colloquio mette a punto le varie proposte di accordo da entrambe le parti e ci si saluta con promessa di una valutata risposta.

Il 26 settembre 1970 tre Sorelle del Nord Italia, pronte e felici per questa prima avventura, partono da Cerea di Verona per Bodio dove inizieranno la loro prima vita comunitaria nel Cenacolo “Pio Xll”.

La Congregazione Religiosa “Opus Mariae Reginae” ha il suo primo Cenacolo. Cosi si chiamano le nostre Comunità, dove si prega, si studia, si lavora, si ama il Signore, si vive la sua Volontà.

In questo periodo il Padre ha la sua residenza in provincia di Verona. I Guanelliani avevano ricevuto in donazione un terreno e avevano la possibilità di realizzare una loro opera a Casaleone in provincia di Verona, non molto lontano da Cerea, dove la famiglia della primissima Sorella Maggiore, Iole Bertelè, aveva una Villa storica con ampi spazi, cappella e tenuta terriera. I Superiori Guanelliani avevano affidato al Padre la responsabilità di condurre quest’opera ed egli per l’occorrenza riceve ospitalità proprio nella Villa Bertelé.

Il 26 settembre 1970 al mattino si ritrovano nella Cappellina di Cerea per la S. Messa le tre Sorelle scelte per il primo Cenacolo, la Sorella Maggiore, il fratello di una delle tre Sorelle e alcune Sorelle abitanti nelle cittadine più vicine.

Dopo la S. Messa e una breve colazione, il Padre benedice il gruppo dei partenti e con l’automobile in dotazione al Padre guidata dalla Sorella Maggiore, e un’altra del fratello presente, sfrecciano verso Bodio.

 

A cura di Sr. Carmela Picano

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