“Ciocche d’argento” In chiesa

In chiesa c’erano ancora i fiori con le ciocche argento della celebrazione del venticinquesimo anniversario dei miei genitori quando l’intera comunità si è riunita, esattamente una settimana dopo, per far festa alle Sorelle della Congregazione Opus Mariae Reginae, da venticinque anni presenti nel nostro paese.
         Nel lontano 1990 era stato don Giuseppe Benacchio a volere una Comunità della Congregazione anche da noi, un piccolo seme della grande opera di Maria Regina che – e lui ne era sicuro- col tempo sarebbe germogliato e avrebbe fruttato “cento volte tanto”.
E’ proprio vero che il tempo rende preziosa la vita e le esperienze … Diverse Sorelle sono passate per di qua nell’arco di questi venticinque anni. Chissà quante le vite che si sono intrecciate con le loro e chissà per quante vite quell’incontro è stata una benedizione …
         La cura verso la scuola dell’infanzia e l’amore verso ogni bambino che viene loro affidato; la profonda dedizione e passione verso l’Oratorio e il suo fine: formare la donna cristiana; la loro disponibilità e operosità all’interno della parrocchia: tutto ciò è una benedizione.
Per me la loro presenza è sempre stata fondamentale: nella mia prima infanzia, alla scuola materna, mi hanno cullato e mi hanno insegnato a camminare da sola; dalla prima elementare fino ad oggi all’Oratorio, dove mi hanno insegnato giorno dopo giorno ad amare Gesù, a pregare e a vivere seguendo l’esempio di Maria.
Durante la celebrazione abbiamo ringraziato il Signore per tante cose ma un ringraziamento speciale va senza dubbio all’Oratorio, perla rara e preziosa.
“Grazie, Signore, per aver donato alla nostra comunità la realtà rara e preziosa dell’Oratorio: esso è luogo di incontro, di preghiera e di comunione, è porta sempre aperta, è casa dove poter riposare e riprendere le forze. Ti preghiamo: benedici e sostieni le Sorelle nella loro missione di formazione della donna cristiana e fa’ che le giovani d’oggi, illuminate dall’esempio di Maria, siano coraggiose testimoni della purezza e della gioia evangelica.”
Martina Pasqualotto