20160402_111220RICORDANDO LA NOSTRA PROTETTRICE

Domenica 03/04/16  ci siamo riunite per dare inizio insieme al nuovo mese oratoriano.
La giornata è stata allietata da un bel sole, che ci ha anche permesso di mangiare per la prima volta all’aperto come siamo solite fare nelle giornate estive, e naturalmente di giocare.
La prima domenica di aprile è stata molto ricca, non solo abbiamo avuto come ospite la Sorella Liliana che ci ha intrattenuto raccontandoci una storia forse un po’ triste ma piena di contenuto, e inoltre le animatrici hanno presentato la storia del Tesseramento, che avverrà nel mese della Madonna, a maggio.
La Sorella Liliana ci ha raccontato la storia della nostra protettrice, Beata Pierina Morosini, dato che il 6 aprile ricorre l’anniversario della sua morte da martire; la Sorella, infatti, ha cercato di spiegarci attraverso parole molto semplici la grandezza di questa ragazza, che a soli 26 anni ha preferito morire, conservarsi pura, piuttosto che cedere al peccato.
Pierina, infatti, era stata presa di mira da un ragazzo, che mosso da una semplice scommessa tra amici ma anche dal bell’aspetto della giovane, voleva approfittarsi di lei: per lui Pierina era solo una sfida, e i suoi amici gli indicarono proprio lei perché sapevano che era diversa, sapevano che era una ragazza semplice, che aiutava la sua famiglia e badava ai suoi fratellini pur avendo nel cuore la volontà di diventare sposa di Gesù, cosa purtroppo impossibile per la situazione economica della sua famiglia.
Non a caso, quindi, il Padre Fondatore pensò di scegliere lei come Protettrice del nostro Oratorio, perché sia esempio di semplicità, coraggio, purezza e amore per il Signore; molte di noi conoscevano già la storia, ma è sempre bello riflettere su temi così toccanti, e anche le bambine più piccole hanno ascoltato con interesse e curiosità.

 

LA CROCE DI MATTONI BIANCHI

La prima domenica di aprile all’Oratorio di Fondi le animatrici sono passate alla rappresentazione della scenetta, “La casa con i mattoni bianchi”, scelta appositamente per il tema che accompagnerà tutto l’anno Oratoriano e che è stato presentato in occasione del 25° compleanno.
La scenetta racconta la storia di cinque mattoni bianchi, derisi e umiliati da tutti gli altri mattoni, che erano rossi, a causa della loro diversità; i mattoni, quindi, decisero di andare via, per cercare un luogo dove vivere sereni; a un certo punto però, quando erano ormai quasi rassegnati perché questo luogo sembrava non esistere, vengono chiamati da alcuni mattoni, che avevano bisogno proprio di cinque mattoni bianchi per terminare il loro lavoro: ironia della sorte, erano proprio i mattoni che un po’ di tempo prima si erano divertiti prendendoli in giro.

Fondi 03-04-2016
I mattoni bianchi li perdonarono, e si unirono tra loro per formare una grande croce davanti alla struttura.
La storia che ci accompagnerà ha come obiettivo enfatizzare l’importanza della diversità, evidenziare la sua importanza, sottolineare il coraggio del perdono reciproco, elemento indispensabile per un vero cristiano, ma soprattutto cercare di spiegare l’importanza di ogni singolo mattone, di ogni singolo individuo, perché la casa non sarebbe stata la stessa senza anche uno soltanto, anzi, non avrebbe potuto essere realizzata, così come l’Oratorio, che è bello grazie a ogni singola bambina, giovane e Sorella, che lo rendono così speciale ed unico.
Dopo il momento del gioco siamo passate ai saluti; nelle domeniche insieme le lancette dell’orologio sembrano essere più veloci del solito!