QUEL VUOTO “SPECIALE” DA RIEMPIRE

 

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Sabato 3 novembre giovani e giovanissime ci siamo ritrovate per l’appuntamento, immancabile direi nel nostro Oratorio, della Castagnata, con la preziosa guida di Don Daniele e con la presenza fra noi di sr. Agnese.
Marta e Maria (Lc 10,38-42) e l’accoglienza il tema centrale dell’incontro con Don Daniele. Queste due donne invitano e accolgono Gesù nella loro casa, ma ognuna di loro vive un’accoglienza diversa. Marta si affanna, riempie l’accoglienza di “faccende”, di tempo da non perdere perché tutto sia perfetto, fa spazio solo a quello che lei sa fare e non all’ospite. Maria,
invece, stava ed ascoltava; ha scelto la parte migliore, in quel momento la sua vita ha fatto spazio, la sua accoglienza ha creato spazio per l’altro, per Lui. E perché ci possa essere accoglienza vera c’è bisogno, in ognuna noi, di uno spazio vuoto. E se pensiamo quel vuoto come un’opportunità non se ne può aver paura; uno spazio che accoglie l’altra persona non può essere visto o vissuto come una rinuncia o come un peso o come una mancanza.
Ed è lo spazio, nella nostra vita, dove Dio può mettere la sua firma, dove Dio può “stare” e condividere con noi i nostri progetti, l’altro che incontreremo, le difficoltà, i traguardi e tutto quello che viviamo nella nostra “straordinaria” quotidianità.

Antonella Arpino, Ceglie Messapica (BR)